Trabocchetti per turisti. Quando i soldi sono tutto

La notizia apparsa pochi giorni fa del cambio di frecce dei cartelli stradali a Napoli, per dirottare i turisti verso luoghi dove frotte di abusivi attendevano gli ignari turisti per vendergli qualcosa non rappresenta un caso unico, al di là del clamore mediatico ricevuto. E’ accaduto l’anno scorso anche a Matera, stesse tecniche, stessi fini.

ImagePotremmo parlare di una questione di ordine pubblico, in cui da una parte ci sono i buoni e dell’altro e i cattivi, ma mi interessa approfittare dell’accaduto per una riflessione più articolata su etica e turismo, o meglio sull’idea che il turismo non è solo business, ma esperienza.

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Trip Advisor e la beffa di Glasgow

La notizia è di quella divertenti e va presa per quella che è, cioè un (simpatico) scherzo organizzato, non si sa almeno per ora da chi e contro chi.

Però fa riflettere.

Succede che sul noto portale web TripAdvisor, dove i viaggiatori danno i feedback sui servizi turistici utilizzati in viaggio, già in passato al centro di alcune polemiche inerenti la sua affidabilità, compaiono un gran numero di ottime recensioni di un albergo sito in Glasgow. Tanto che in poco tempo è entrato nella top 100 dei migliori alloggi del Regno Unito. The independent riporta alcuni giudizi:

“Great hotel, friendly staff and a very warm welcome. Excellent food and room service with a smile. Nothing was any trouble for the staff. Central location near town centre”.

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Viaggio nell’Italia che cambia

foto matera (Copia)Viaggiare per me significa scoprire situazioni interessanti che rendono unici certi luoghi, più di quanto possa fare un prodotto considerato tipico. Sono le persone che rendono i posti davvero degni di essere apprezzati. Per questo motivo trovo davvero avvincente il viaggio in camper di 7 mesi lungo lo stivale che sta compiendo Daniel Tarozzi, fondatore del giornale online “il cambiamento”, per raccontare l’Italia che cambia, “per incontrare e conoscere chi ha preso la propria vita in mano, senza aspettare che qualcuno agisse al suo posto” come recita il bel sottotitolo del suo blog (italiachecambia.org)

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Si parla sempre più di turismo responsabile

L’interesse verso il turismo responsabile cresce, grazie anche a un sapiente uso della rete telematica.

Si è appena conclusa l’interessante settimana dedicata al turismo responsabile, ospitata sulla piattaforma del sito di Ron Mader (planeta.com), che ha chiesto ai partecipanti di declinare cos’è per loro in pratica il turismo responsabile inviando degli esempi, in riferimento a questi atteggiamenti da avere: alternativo; generoso; creativo; empatico; curioso.  Sul sito http://planeta.wikispaces.com/rtweek2013 trovate i sunti delle varie giornate.

E’ invece ancora in corso di svolgimento su facebook la creazione di un abecedario del turismo responsabile,dalla A alla Z, che sarà discusso alla fiera di Berlino l’8 marzo. I partecipanti stanno discutendo di qual è la parola più rappresentativa per loro per ciascuna lettera dell’alfabeto. A oggi sono arrivati alla lettera P.

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secondo giorno della settimana del viaggiare responsabile

E’ appena iniziata la seconda giornata della settimana del viaggiare responsabile, un’iniziativa internazionale che si sviluppa sul web grazie alle nuove tecnologie.

Non essendo un esperto di questi nuovi linguaggi sto annaspando in cerca di capire cosa fare, di sicuro il tema di oggi è : essere generosi.

Fra le tante possibilità per partecipare, c’è un invito è a fare almeno una delle seguenti azioni (o altre simili), un modo concreto per sentirsi vicini all’iniziativa.

Buona lettura, io intanto continuo la mia navigazione

p.s. per saperne di più, andate su http://planeta.wikispaces.com/rtweek2013

How to be generous … some ideas

Here is a mix of practical and wild ideas. Let us know what works for you!
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Ok il prezzo è giusto. O no? turismo responsabile e prezzi

Ok, il prezzo è giusto. Ah sì?

Qual è il prezzo giusto in una transazione di turismo responsabile?, mi ha chiesto una socia l’altro dì.

Bella domanda, la cui risposta a pensarci bene non è affatto scontata. Si tende a associare spesso questo modo di intendere il turismo con un atteggiamento eticamente connotato, ma come si determina un prezzo giusto, quindi adeguato, in un mondo che è legato alla legge della domanda e dell’offerta, che con l’etica non va proprio d’amore e d’accordo? E chi lo determina? Sulla base di cosa?

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Per le vie di Napoli, post natale

Se il 24 dicembre è uno di quei rari giorni dove la flemma mediterranea dei napoletani cede all’istinto dello shopping compulsivo, il 26 al contrario, finite le prime abbuffate, Napoli torna ad essere una città dove la socialità impera, complici anche il bel tempo, il clima mite e i negozi chiusi.

Si procede a passo lento, ci si ferma a chiacchierare volentieri. Ci si affretta spasmodicamente solo nel metro, specie se la campanella ha già trillato e per quel senso di sfida alle norme che ci caratterizza c’è sempre qualcuno che non demorde e si lancia disperato verso l’apertura che va per chiudesi, manco fosse l’ultima metro della storia a partire.

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