una (gradita) recensione dal TCI

dal sito del touring club

Salento, la musica della rinascita?

Da prospettive diverse due libri raccontano il cambiamento in atto

15/08/2011

Dieci anni fa in Salento si andava solo per il bel mare. Un mare bello come tanti altri al Sud (forse un tantino meglio), un mare che aveva come contorno contadini ospitali che sembravano condurre la stessa vita da secoli, cittadine di spendido passato e prensente incerto, buon cibo e la spontanea ospitalità di chi non è troppo abituato al turismo. Oggi il Salento è diventato il luogo dove andare, quello sulla bocca di tutti, affollato di turisti e di eventi, ricco di festival musicali ed eventi che si rifanno a una qualche forma di tipicità e tradizionali non si sa quanto inventati. Un luogo in bilico, in procinto di diventare l’ennesimo parco divertimenti o di segnare una nuova virtuosa via nel modo di fare turismo e promuove un territorio. Un luogo che stimola riflessioni differenti, tra l’entusiastico e il ragionevolmente preoccupato, o forse sarebbe meglio dire il “dubitativo”. Riflessioni da cui scaturiscono due libri che viene bene leggere in coppia: Salento amore mio, di Pierfrancesco Pacoda, e Salvateci dalla taranta, di Sergio Fadini.

Il primo, quello di Pacoda, riflette sul Rinascimento salentino, incontra i protagonisti che hanno trasformato la “terra del rimorso” in una terra di edonismo diffuso, dove la musica (la taranta e la pizzica, il restante patrimonio musicale tradizionale, forse meno orecchiabile e vendibile, è rimasto nell’oblio) è stato il motore di un movimento di rinascita culturale che si è tirato dietro lo sviluppo turistico. Il secondo riflette sull’impatto di questo Rinascimento. Cerca di farne un’etnografia ragionata ma anche sentimentale, provando a disegnare un futuro maggiormente partecipato, dove le comunità locali non si sentano solo sfruttare e saccheggiate ma anche parte attiva dell’evento. Dove la musica tradizionale sia un fattore di sviluppo turistico, ma non si limiti a un aspetto meramente commerciale. Evitando di utilizzare la tradizione solo per fare cassa, ma provando a integrarle nel processo di cambiamento in atto. I due libri raccontano fondamentalmente la stessa faccia della medaglia, differiscono nel tono.

Salento amore mio, viaggio nella musica, nei luoghi e tra i protagonisti del rinascimento Salentino
Pierfrancesco Pacoda
Kowalski, pagine 184, euro 13.

Salvateci dalla Taranta, turismo e feste in Salento ai tempi della globalizzazione
Sergio Fadini
Ilmiolibro, pagine 134, euro 15.

di Tino Mantarro

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