Un turista (responsabile) a Barcellona

La rambla, sciami di turisti della generazione low cost e abili borseggiatori;
nugoli di poliziotti schierati con le camionette per diminuire un po’ le alte statistiche relative ai furti.
Il disordine ordinato dei modernisti, Gaudi in testa;
il palazzo della musica, grazie Pina per avermelo suggerito.
La nina Claudia, reina de su casa.
la musica dal vivo in un parc de Guell assolato, con vista sul mare;
il bus del barrio per arrivarci, dove autisti e utenti si conoscono e si salutano per nome.
Le interessanti realtà di turismo responsabile;
l’ubriaco che parla italiano e inneggia anche lui all’indipendenza;
scritte bilingue ovunque.
Stradine secondarie nel barrio del Raval, con bimbi che giocano a pallone;
l’avventura nascente degli amici della xarxa di turismo responsable;
il ricordo della rivolta della Barceloneta contro lo sviluppo selvaggio del turismo e i danni che ne son derivati.
L’antico barrio della Grancia, un dedalo di viuzze incantevoli, frequentate per lo più da gente del luogo;
lotte sociali e prezzi popolari.

Lo sguardo brillante di chi crede in ciò che l’appassiona

Annunci

One response to this post.

  1. Posted by loredana manicone on 28 febbraio 2012 at 17:53

    bello…. sembra di essere là…. pur non essendoci mai stata 🙂

    Rispondi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: