E dunque ha vinto Matera

E dunque Matera è stata proclamata capitale europea della cultura per il 2019.
All’Abbabbio nei Sassi già sono arrivate diverse prenotazioni e promesse di venire a Matera giungono da tutta Italia (si spera prima del 2019).
Ma questo post più che voler analizzare le possibili ricadute nel turismo dei grandi eventi (tema importante di cui sicuramente tratterò presto) intende spiegare i motivi per cui un consulente di turismo responsabile come me è felice di questa scelta.matera2019

In queste ore nelle piazze, per strada, al bar e in ogni dove, compresi ovviamente i social network e i media locali non si parla che di questo importante traguardo, che come sempre accade al Sud era visto con speranza mista allo scetticismo.
Il Sud è così, troppe bastonature per troppi secoli ci hanno resi scettici di fronte anche alle belle notizie; c’è sempre la paura di un rovescio della medaglia, di un prezzo troppo alto da pagare, di qualche manovra losca sottobanco.
Nonostante ciò la gioia è esplosa e ancora a due giorni dal verdetto la felicità e l’incredulità sono i sentimenti predominanti, ed è bene che sia così.
Bisogna anche saper festeggiare, essere semplicemente felici, per un verdetto che di sicuro riabilita una città ingiustamente etichettata all’epoca vergogna nazionale e che pian pianino, nonostante mali antichi che chi resta al Sud ben conosce; è riuscita a risalire la china, a rifarsi un’immagine, a diventare meta turistica. Senza fra l’altro beneficiare negli ultimi 6 anni degli ingenti fondi europei come avvenuto in regioni attigue, in quanto non classificata (vai a capire perché) obiettivo 1.
Un traguardo del genere non significa che va tutto bene, pensarlo è da stupidi e infatti non lo pensa nessuno. Nè tantomeno significa che ora tutto proseguirà per il verso giusto. Ma è un segnale, un bel segnale, che da’ speranza e voglia di fare, di confrontarsi, di lottare.
Che è quello che già fa tutti i giorni chi, come me, ha sempre evitato scorciatoie migrantesche, ha stretto la cinghia e ha deciso di restare a vivere e operare nel meridione d’Italia. Quando fondammo il progetto di turismo responsabile “il Vagabondo” eravamo considerati un gruppo di sognatori, poi ci han detto che eravamo bravi ma che avremmo dovuto aprire dal centro Italia in su; ma noi niente, siam rimasti giù. Alcuni nel tempo sono emigrati anch’essi, altri son rimasti, nuova linfa è giunta ed oggi eccoci, attivi a Matera da 7 anni, pronti a proseguire.
Dunque il vero significato positivo per me non è che da oggi la strada sarà in discesa, ma che da domani chi ha scommesso nel Sud, e su Matera, avrà una missione comune da compiere. E non è poco.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: