Archive for the ‘Sapori’ Category

Metti una sera a Cancellara

In Basilicata ci sono tanti luoghi dove è possibile trascorrere un bel weekend, attorniato da sapori tipici, paesaggi mozzafiato, e un gran senso di umanità che permea l’aria.

Uno di questi è Cancellara, paesello del potentino con poco più di 1000 abitanti, che offre al visitatore qualche perla architettonica degna di nota e un settecentesco orologio appeso a un campanile le cui lancette arrivano fino a 6 e il cui complesso meccanismo chiede di essere ravvivato due volte al giorno; ma soprattutto un luogo suggestivo che è qualcosa di più di uno dei tanti agriturismo biologici della Basilicata.

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La Squadra

La Squadra

Ora che il progetto si è concluso, mi affiora alla mente un episodio: un giorno Vito arriva in ritardo e chiede a una coppia di anziani che raccoglie olive poco più avanti di noi, dove sia l’altra squadra. Continua a leggere

SAPORI IN VIAGGIO

Come coniugare la passione per la terra di alcuni di noi , con la voglia di far venire viaggiatori a trovarci a Matera? Continua a leggere

I Sensi dell’Olio: il Gusto. Il “PANE-test”.

 

Masseria

De gustibus non disputandum est. 

Dicevano i latini. Dei gusti non si discute. Ognuno ha i suoi. Vero. 

Ma oggi facciamo uno strappo alla regola, con l’ultimo post della mini-rubrica “I Sensi dell’olio”, dedicato proprio al Gusto! Continua a leggere

I Sensi dell’Olio: la Vista. Un’altra prospettiva.

Un’altra prospettiva, ovvero: se  lo vedo ci credo.

Un mercoledì mattina...

“L’essenziale è invisibile agli occhi”. 

Saint-Exupery era uno che la sapeva lunga, ma a volte il visibile aiuta a capire l’essenziale… A Matera è stato così.

Sono arrivata avendo alle spalle molte parole ascoltate, lette e condivise sulla coltivazione biologica, sulla cultura della decrescita felice e sulla necessità di ritornare ai ritmi della terra. Queste parole poi le avevo anche tradotte in azioni, in alcune scelte di consumo.  

Ma esserci è un’altra cosa… Continua a leggere

IN GIRO ALL’ALBA

Quando ero studente e vivevo in città, l’alba la vedevo solo tornando a casa

Ramo e luna - Foto di Laura

dopo qualche festa, quando le ore del giorno e della notte si mischiavano allegramente e spensieratamente. Tornavo a casa mezzo brillo, incrociavo operai in attesa del bus per andare al lavoro e un po’ mi vergognavo. O le vedevo a Capodanno, ma a Napoli il sole sorgeva da sopra dei palazzi e la poeticità andava a farsi benedire. Poi ho cambiato vita, prima di leggere “due di due” e sono sceso più a sud, dove la parola “terra” ha ancora un significato tangibile. Continua a leggere

I sensi dell’Olio: l’udito. Suoni e parole.

Chess’ià la voscia ci la canêscita… 

“Mo so binutê e mo sond’arrivatê. Chess’ià la voscia ci la canêscita. […] Iê so binutê da lundana via pê rêvêriê a vosta signuria” **

 Così durante la raccolta riverivamo nostra signoria l’oliva!

Il ritmo del lavoro

Anna in veste di prima voce e il resto di noi a seguire in veste di coro. Il canto dava il ritmo alla raccolta e il tempo passava più velocemente.

Il ritmo musicale in armonia con il ritmo della natura e con quello umano. Niente cartellino, ma lavoro intenso. Non esistono straordinari durante la raccolta, esiste il tempo che la terra richiede, siano esse 6 o 12 ore al giorno.

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